Segreteria Nazionale
via Piemonte, 32 – 00187 Roma
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Internet: www.filcemcgil.it
Un percorso anche accidentato, che ha conosciuto momenti esaltanti ma anche contraddizioni in alcune realtà, per fortuna limitate. La prova? La riportiamo nel nostro sito web alla voce "Dove trovarci" dove i lettori potranno trovare tutti i riferimenti delle "Filcem d'Italia".
E' evidente che per realizzare ciò c'è stato bisogno di una precondizione: la costruzione di un gruppo dirigente diffuso nel territorio, capace ed efficace, solidale e coeso, autorevole ma non autoreferenziale, proprio per far seguire le parole ai fatti.
E i fatti emblematici nel 2006 sono stati, oltre la costituzione della Filcem e il congresso costitutivo di Viareggio, i contratti nazionali rinnovati, caratterizzati in particolare da due assi portanti: l'aver contribuito ad assicurare il futuro del settore con investimenti in ricerca, formazione, sicurezza, riduzione degli impatti ambientali e la ricostruzione del potere d'acquisto dei salari largamente taglieggiati negli anni scorsi dalle politiche messe in atto dal governo di centro-destra.
In molti casi ci siamo trovati a fare i conti con la pessima legislazione sul mercato del lavoro lasciata in eredità; e non solo abbiamo arginato una possibile precarizzazione di massa, ma abbiamo raggiunto alcuni risultati strutturali sul governo delle flessibilità che nessun altro comparto può vantare: spesso ci vengono letteralmente copiati o ad essi, ci si riferisce per la ricerca di soluzioni negoziali in altri settori.
Nel 2007 poi abbiamo aperto tavoli nazionali di confronto - tuttora in atto - presso il ministero per lo Sviluppo Economico su due grandi vertenze per il paese: quella della chimica e quella per una politica energetica nazionale all'altezza dei bisogni del paese.
Il 2007 è stato anche un anno caratterizzato, in generale, dal ritmo tragico degli incidenti sul lavoro e dalle malattie professionali, vere e proprie emergenze che non accennano a diminuire: anche nei nostri settori abbiamo avuto due eventi tragici (alla "Simmel" di Colleferro e alla centrale elettrica di Torrevaldaliga Nord) dove abbiamo denunciato, per l'ennesima volta, l'insufficiente attenzione nei confronti della sicurezza e della prevenzione sul lavoro.
Ma, come Filcem, in questi anni non siamo stati a guardare: ci siamo fatti più volte promotori - forti della lunga esperienza di prevenzione di cui sono permeati i nostri contratti - di accordi sindacali innovativi ( quello "trilaterale" del 28 giugno 2007 con Inail e Asiep nel settore energia e petrolio ne è un esempio), di costanti azioni di formazione congiunta, con linee-guida e con l'indicazione di percorsi di certificazione che hanno reso la Filcem protagonista nella battaglia verso l'obiettivo "infortunio-zero" da noi tutti auspicato.
E poi di nuovo il fronte contrattuale (è proprio vero... i contratti non finiscono mai!): siamo di nuovo immersi in importanti rinnovi quadriennali normativi ed economici che ancora mancano all'appello ( gomma-plastica sia con Confindustria che con Confapi, industria mineraria) oltre ai rinnovi dei bienni economici dei settori elettrico, energia e petrolio, chimico-farmaceutico, coibentazione termoacustica, gas-acqua che riguardano complessivamente quasi 520.000 lavoratrici e lavoratori; ci siamo dedicati al rafforzamento e all'estensione dei Fondi di previdenza complementare (un vero boom nei nostri settori: oltre l'81% a "Fopen", il 79% a "Fonchim" e "Fondenergia") e alla sottoscrizione di importanti "code contrattuali" sui profili professionali, la competitività e la formazione continua nel settore chimico-farmaceutico.
Inoltre il rilancio dell'azione organizzativa unitaria, attraverso un nuovo patto di unità d'azione. In pillole: la delegazione trattante firmerà l'ipotesi di rinnovo contrattuale, le assemblee dei lavoratori l'approveranno ( o la respingeranno), gli esecutivi unitari concluderanno l'iter del rinnovo. Certo, l'unità sindacale comporta enorme fatica per la permanenza di opzioni strategiche diverse tra le Confederazioni sindacali, ma per la Cgil resta un valore irrinunciabile.
Ma pensiamo solo per un attimo a come sarebbe stato tutto più complicato se non impossibile, in assenza di unità sindacale, realizzare quello straordinario risultato di partecipazione di oltre cinque milioni di lavoratrici e lavoratori nel referendum sul protocollo d'intesa sul welfare del 23 luglio 2007 ( 277.000 votanti nei settori della chimica, dell'energia e delle manifatture, più di 4000 le assemblee informative!).
Quanto alla formazione infine abbiamo definito un progetto che stiamo dispiegando tanto al centro quanto in periferia per migliorare la capacità cognitiva di intervento dei quadri, dei delegati, del gruppo dirigente nazionale.
Sulla comunicazione infine abbiamo felicemente realizzato il sito web nazionale, vero e proprio giornale quotidiano della Federazione, che - a poco più di un anno dalla sua nascita - funziona a pieno regime con oltre 2000 contatti quotidiani permanenti e più di 1000 notizie - al 26 ottobre 2007 - pubblicate.
Insomma abbiamo tutte le carte in regola per avviare quel processo di accorpamento con i tessili, vera sfida del cambiamento che lavoratrici e lavoratori - ne sono certo - sapranno raccogliere nella migliore tradizione del riformismo sindacale
Come si può vedere ci sono tutti gli ingredienti per augurarci buon lavoro... e augurare buon 2008 a tutte le lavoratrici, i lavoratori e alle loro famiglie.
SIAMO NATI IL…
La Filcem-Cgil nasce il 7 febbraio 2006. Infatti la costituzione della Filcem, come Federazione di primo livello della Cgil, avviene con il Congresso nazionale di Viareggio (7–10 febbraio 2006) che sancisce definitivamente la fusione delle due storiche Federazioni della Cgil (la Filcea e la Fnle) concretizzando un accorpamento progettato da anni, perché - è innegabile – che le affinità, le collaborazioni, le sinergie, vengono “da lontano”, soprattutto quelle sviluppatesi in campo energetico e contrattuale.
Ma già il 14 gennaio 2004 a Roma, i Comitati direttivi nazionali di Filcea e Fnle – riuniti in seduta congiunta – avevano deciso di dar vita alla Filcem-Cgil, allora Federazione di secondo livello dei lavoratori della chimica, dell’energia e delle manifatture, ottemperando così al deliberato sugli accorpamenti deciso al Direttivo nazionale Cgil del 17 luglio 2003.
La nuova Federazione opera in importanti settori dell’industria (chimica, farmaceutica, gomma, plastica, vetro, concia, lampade, ceramica, piastrelle), dell’energia (petrolio, trasporto gas, miniere) e dei servizi ad alta rilevanza tecnologica (elettricità, acqua, gas).
UN PÒ DI STORIA
Il 1901 viene a ragione ricordato come uno degli anni cruciali della storia del movimento operaio italiano.
Lo sciopero generale di Genova aveva sanzionato la sconfitta della politica reazionaria dei governi della destra: si apriva così per i lavoratori una fase intensa di lotte rivendicative con il conseguente rafforzamento delle strutture sindacali. A riprova di ciò, la costituzione delle Federazioni di mestiere registrava una improvvisa accelerazione, con la nascita di ben 14 nuove organizzazioni, fra le quali la Fioc (Federazione italiana operai chimici) e la Federazione dei lavoratori del gas.
La Federazione italiana dei dipendenti delle aziende elettriche (Fidae) si costituisce invece molto più tardi (giugno 1919) raggruppando i lavoratori del settore fino a quel momento inquadrati nella Fiom.
La vita breve di queste Federazioni si interrompe nel 1926 (la Fidae fu uno degli ultimi sindacati a subire lo scioglimento) in seguito al consolidamento del regime fascista. Nel gennaio 1945, con il 1° congresso della Cgil “dell’Italia liberata”, un piccolo gruppo di attivisti si impegna nella ricostruzione del sindacato elettrici della Cgil, la Fidae appunto: l’anno successivo nascono la Filc (la Federazione italiana dei lavoratori chimici) e la Filda (la Federazione degli acquedottisti).
Dopo un periodo di vicissitudini, di scomposizioni e ricostituzioni che interessano un po’ tutte le Federazioni sindacali, nel 1968 si costituisce (congresso di Viareggio, 16-18 dicembre) la Filcea che nasce dall’Unione fra la Federazione dei chimici e dei petrolieri (Filcep) e la Federazione del vetro e della ceramica (Filceva).
La Federazione nazionale dei lavoratori dell’energia nasce invece il 23 aprile 1977 con il congresso di Rimini dall’unificazione della Fidae (elettrici), Fidag (gasisti) e Filda (acquedottisti).
Il resto è storia recente.
COME SIAMO ORGANIZZATI
La Filcem-Cgil organizza circa 164.000 lavoratrici e lavoratori, occupati in quasi 8500 imprese industriali e artigiane che occupano quasi 700.000 addetti. La Filcem si finanzia con il contributo dei lavoratori iscritti.
La Filcem-Cgil ha una struttura nazionale (segreteria e apparato) con sede in Roma – via Piemonte, 32 - e una direzione nazionale composta da 175 membri. La Filcem ha costituito nei posti di lavoro il Comitato degli iscritti ed è presente con i suoi delegati in quasi tutte le R.S.U. e R.L.S. delle aziende.
LE AFFILIAZIONI INTERNAZIONALI
La Filcem-Cgil mantiene – tramite la Cgil – l’affiliazione alla Confederazione europea dei sindacati (Ces) e a due delle sue federazioni europee più rappresentative:
● l’EPSU (servizi pubblici ed energia) che rappresenta 8 milioni di iscritti a 189 sindacati nazionali di 33 paesi europei;
● l’EMCEF (chimica, energia e miniere) che rappresenta 3 milioni di iscritti a 95 sindacati nazionali di 27 paesi europei.
A livello internazionale la Filcem-Cgil aderisce sia all’ISP (Internazionale dei servizi pubblici ed energia) che all’ICEM (Internazionale della chimica, dell’energia, delle miniere e dei settori affini).
COMUNICAZIONE: MENO CARTA, PIÙ RETI
Internet – dal 23 maggio 2006 è attivo il sito web www.filcemcgil.it, uno strumento di comunicazione che somiglia molto ad un vero e proprio giornale quotidiano, utile – è il nostro auspicio – ai lavoratori, ai delegati, ai quadri sindacali, interessante per gli organi di informazione e per il mondo delle imprese e le istituzioni.
Il sito ruota attorno alle “news” ( i cosiddetti “strilli”) che appaiono quotidianamente in “home page” e che rimanda in particolare – per approfondire con note, prese di posizione, documenti, accordi – ai 15 “contratti e alle politiche contrattuali”, e alle 12 “tematiche” (dal mercato del lavoro, all'energia, dall'internazionale, alla formazione, ai fondi complementari, ecc.).
Al sito web è collegata la “newsletter” della Filcem-Cgil nazionale “FilcemInLinea”, con tutte le notizie periodiche che arrivano direttamente via e-mail: è possibile riceverla iscrivendosi direttamente attraverso le indicazioni fornite nella “home-page” del sito.
Il Centro documentazione, la Biblioteca e l'Archivio storico - Per ottimizzare e rendere fruibili i propri giacimenti culturali la Filcem nazionale sta strutturando ed informatizzando la Biblioteca. In questo modo sono stati uniti i patrimoni già esistenti di Filcea ed Fnle; ciò consentirà di proseguire nel lavoro di raccolta e catalogazione dei libri e delle pubblicazioni che entrano a far parte del lavoro quotidiano della struttura nazionale.
Un particolare apprezzamento per il lavoro svolto negli anni passati dalle due federazioni Filcea che Fnle: infatti gli Archivi cartacei ed informatici della Filcem sono stati riconosciuti e dichiarati “di interesse storico particolarmente importante per gli studi della storia, economica e sociale e culturale non solo italiana e pertanto sottoposti alla disciplina del decreto legislativo 22.1.2004 n.42” e sono stati quindi vincolati dalla Sovrintendenza archivistica del Lazio.
Informatica - Il sistema informatico della Filcem nazionale gira su piattaforma linux Gentoo.
Il software impiegato è tutto open source e presenta numerosi vantaggi rispetto al software proprietario; di questi ne evidenziamo alcuni:
a) per la sua natura aperta, è gratuito;
b) se viene scoperto un baco o una falla di sicurezza, la sua correzione di solito è molto rapida;
c) attaccabilità da parte di virus, praticamente zero;
d) essendo possibile modificare liberamente il software, è possibile personalizzarlo ed adattarlo alle proprie esigenze.
Dal giugno 2006 si è scelto di trasformare tutte le postazioni di personal computer in Terminal Client. Questa e' un'architettura che permette di condividere le prestazioni, la memoria e le periferiche di un Server tra tutti i Client. Ogni Client si avvia direttamente dal Server via rete. Le prestazioni dei Client sono quelle del Server.
Alcuni vantaggi: una ridotta manutenzione; infatti qualunque modifica del sistema viene fatta sul Server; il basso costo per Client, che ha consentito, tra hardware e software, un notevole risparmio.
LA FORMAZIONE
La Filcem- Cgil ha l'obiettivo di definire un progetto formativo che aiuti la coesione organizzativa, che rafforzi nei suoi dirigenti la capacità di riconoscersi nella nuova identità organizzativa. In questo senso la Filcem ha un vantaggio: sia la Filcea che la Fnle avevano esperienze di formazione consistente e consolidata che rappresentava e rappresenta una solida base su cui costruire i percorsi formativi nel 2007.
Innanzitutto si deve rispondere ad una domanda enorme di sviluppo nei luoghi di lavoro e nei territori. Per questo c'è bisogno di un modello “a rete”, un sistema cioè in grado di realizzar il massimo della collaborazione tra centro e periferia.
Formazione di base: è prevalentemente indirizzata ai delegati, mirata a fornire competenze cognitive per svolgere compiti sempre più complessi a cominciare dai diritti, la comunicazione, la negoziazione e, quelli più specifici, inerenti alla lettura della busta paga, all'orario di lavoro, alla previdenza, ecc.
Formazione per il gruppo dirigente: in coerenza con il diritto alla formazione permanente occorre realizzare un metodo di costante aggiornamento delle conoscenze. Far crescere e valorizzare i propri quadri a tutti i livelli è un dovere irrinunciabile per la Filcem.