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Il 17 febbraio si è svolto a Roma il previsto incontro tra Pasquale De Vita, presidente dell'Unione Petrolifera,
e i sindacati del settore sul tema dell'industria della raffinazione. La riunione si è conclusa - ha fatto sapere il segretario generale della Filcem, Alberto Morselli - con la proposta condivisa di aprire un tavolo di monitoraggio sulla raffinazione, con l'obiettivo di tutelare e salvaguardare l'attività produttiva e l'occupazione."La raffinazione in Italia è in crisi": era l'allarme lanciato dal presidente dell'Unione Petrolifera Pasquale De Vita la scorsa settimana, secondo il quale "4 - 5 raffinerie nel nostro paese sono di troppo, la chiusura delle quali comporterebbe la perdita di circa 7000 posti di lavoro".
La risposta della Filcem-Cgil non si era fatta attendere: Gabriele Valeri - segretario nazionale e responsabile del settore energia e petrolio - aveva risposto seccamente a De Vita, "un'uscita la sua finalizzata a chiedere l'eliminazione della "Robin Tax", attraverso il ricatto occupazionale, secondo un film già visto: a profitti alti si aumentano i dividendi e languono gli investimenti. Ma quando si riducono i margini di profitto - aveva aggiunto il segretario - si tenta di scaricare i costi sul lavoro e sulla collettività".
