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Milioni di lavoratori italiani si preparano a scendere in sciopero per chiedere più lavoro,
un fisco più equo e accoglienza civile per gli immigrati. Lo sciopero generale si svolgerà (4 ore) venerdì 12 marzo e interesserà tutti i settori produttivi.
Previste manifestazioni in molte città italiane. "Il Governo - ha rilevato Guglielmo Epifani - ha utilizzato la crisi per allargare le disuguaglianze e far pagare la crisi a lavoratori e pensionati". La Cgil ha proposto interventi urgenti: prosecuzione della cig in deroga, il raddoppio della durata dell'indennità di disoccupazione, l'aumento dei massimali della cig, il sostegno al reddito e ammortizzatori sociali per i precari.
Sul fisco la Cgil rivendica la riduzione delle tasse per lavoratori e pensionati, il rilancio della lotta all'evasione e elusione fiscale, la tassazione - al pari di altri paesi europei - delle rendite finanziarie, dei grandi patrimoni, delle "stock option". Sempre in tema di fisco, la Confederazione di Epifani chiede l'abbassamento al 20% della prima aliquota Irpef e l'unificazione delle detrazioni per i carichi famigliari.
La Cgil infine, che ha aderito alla campagna "primavera antirazzista", chiede al Governo politiche di accoglienza per i migranti e una lotta senza quartiere alle nuove schiavitù".
